Neuroma di Morton
Patologia dolorosa del piede
Neuroma di Morton: cos' è?
Il neuroma di Morton è un ispessimento del nervo interdigitale, solitamente localizzato tra il terzo e il quarto dito del piede, che causa dolore, formicolio e una sensazione di bruciore nella pianta del piede. Questa condizione è spesso associata all’uso di calzature inadeguate, come scarpe strette o con tacchi alti, che determinano un appoggio plantare scorretto, e colpisce prevalentemente le donne.
Le cause del Neuroma di Morton
Le principali cause che possono favorire lo sviluppo di questa patologia includono:
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01
Scarpe con tacchi alti o punta stretta, che comprimono i nervi intermetatarsali.
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02
Appoggio plantare scorretto, che aumenta la pressione sui metatarsi.
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03
Attività fisiche intense
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Piede piatto o cavo che altera la distribuzione del peso corporeo.
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Microtraumi ripetuti, come quelli subiti dagli sportivi.
I sintomi del neuroma di Morton
I sintomi variano in base alla gravità della patologia, ma i più comuni includono:
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01
Dolore urente sotto la pianta del piede, spesso descritto come una sensazione di “ferro rovente”.
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02
Formicolio e intorpidimento alle dita
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03
Sensazione di corpo estraneo nel piede, come se ci fosse un sassolino nella scarpa
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04
Peggioramento del dolore con l'uso di scarpe strette e miglioramento togliendo le scarpe e massaggiando il piede
Quando il Neuroma "mima" altre patologie?
Nel 15% dei casi sintomi simili al neuroma nascondono:
dolore irradiato alla pianta, differenziabile con elettromiografia.
test di mobilizzazione passiva delle articolazioni metatarso-falangee.
evidenziate dalla scintigrafia ossea in casi dubbi.
Diagnosi del Neuroma di Morton
La diagnosi del neuroma di Morton richiede un approccio multistep, che combina valutazione clinica e imaging di precisione. Presso il nostro centro ospedaliero ad Abano Terme (Padova), utilizziamo protocolli validati a livello internazionale per identificare anche le forme più elusive, garantendo un’accuratezza superiore al 95%.
Valutazione clinica: il primo step indispensabile
Durante l’esame obiettivo si escludono eventuali patologie concomitanti (alluce valgo, dita a martello) analizzando:
divaricazione anomala delle dita colpite, segno di tensione nello spazio intermetatarsale.
compressione laterale degli spazi metatarsali per evocare il dolore specifico.
manovra diagnostica che provoca uno "scatto" caratteristico comprimendo i metatarsali, indicativo della presenza del neuroma.
Scopriamo gli esami che confermano il Neuroma
Radiografia sotto carico
Serve ad escludere fratture da stress, morbo di Freiberg o artrosi metatarso-falangea e per valutare la componente scheletrica.
Ecografia
L’indagine ecografica si è dimostrata nel corso degli anni la metodica più affidabile per la diagnosi di neuroma di Morton.
- Protocollo Shapiro-Perini: utilizza una sonda lineare da 7.5–12 MHz per visualizzare il neuroma come una struttura ipoecogena (scura) circondata da tessuto iperecogeno (chiaro).
- Manovra di Mulder ecoguidata: consente di mobilizzare il neuroma durante l’esame, evidenziandone lo spostamento tipico e misurandone le dimensioni con precisione millimetrica.
- Affidabilità: consente di rilevare il 98% dei neuromi di dimensioni superiori a 5 mm e l’85% di quelli compresi tra 3 e 4 mm.
Risonanza magnetica nucleare (MRI)
La risonanza magnetica nucleare offre ulteriori vantaggi nella diagnosi del neuroma, anche se è da considerare indagine di secondo livello.
Cura e trattamento del Neuroma di Morton
Molte volte non è necessario curare il neuroma, poiché è sufficiente esserne consapevoli e riconoscere che alcune attività e determinati tipi di calzature possono scatenare la crisi acuta.
Una prima opzione per il trattamento del neuroma di Morton è rappresentata dalle infiltrazioni cortisoniche locali. In alternativa alle infiltrazioni cortisoniche, la fenolizzazione diretta del nervo per via infiltrativa ha mostrato, secondo alcuni autori (Magnan e Coll.), risultati promettenti.
La sclero-alcolizzazione ecoguidata del neuroma di Morton, eseguita mediante una sequenza di trattamenti distanziati fra loro, in numero di almeno tre, rappresenta oggi il gold standard per il trattamento del neuroma di Morton. L’unica indicazione per questo tipo di trattamento è la presenza di un neuroma ben identificabile, di dimensioni comprese tra 4 e 12 mm.
Il trattamento chirurgico del neuroma di Morton rappresenta un’ulteriore opzione terapeutica per questa patologia.
L’indicazione chirurgica viene posta in caso di fallimento della sclero-alcolizzazione, in presenza di neuromi di grandi dimensioni (oltre 12 mm), quando sono necessari interventi associati (ad esempio correzione dell’alluce valgo associata a neuroma) e, naturalmente, in caso di recidiva post-chirurgica.
Nei rari casi di neuroma da amputazione doloroso, può essere necessario ricorrere a un ulteriore intervento chirurgico, in questo caso eseguito per via plantare.
